domenica 6 ottobre 2013

I cantieri senza fine

Oggi verrà analizzato lo stato di avanzamento dei cantieri di due grandi opere della mobilità in costruzione. A differenza di quanto si potrebbe pensare, non sarà trattata la metro C perché dopo l’intervento del sindaco sono state definite le penali per i ritardi che, si spera, non ci saranno più. Verrà analizzata la situazione dell’ultima tratta in costruzione della metro B1, la stazione Jonio con i parcheggi di interscambio e si tornerà a parlare del filobus della Laurentina.

Metro B1:

L’ultimo notiziario dei cantieri risalente al 20 agosto riporta che la struttura della stazione è stata da tempo completata ma che solo ora si sta procedendo alla realizzazione delle finiture della fermata. Di tutte le opere che bisogna fare, l’unica finora completata è la pavimentazione di banchina mentre in tutti gli altri livelli, oltre che i pavimenti, mancano ancora i controsoffitti e gli intonaci.  Sono poi ancora da realizzare gli impianti elettrici per l’alimentazione delle scale mobili e gli ascensori attendono il collaudo.
Praticamente la stazione è ancora tutta da fare e probabilmente non verrà ultimata in tempo per il 2013.
 Anche nei parcheggi di interscambio i lavori sono indietro e finché non saranno aperti alle macchine il potenziale della metro B1, capace di far scegliere il mezzo pubblico alla macchina, rimarrà sempre inespresso. È dalla fine del 2011 che doveva essere aperta questa stazione ma visto che il pre esercizio, che viene avviato solo dopo che tutte le strutture sono state completate,non è ancora iniziato si dovrà aspettare ancora parecchio tempo. Si può ipotizzare un minimo di 3 mesi ulteriori di attesa, che si vanno ad aggiungere ai 18 mesi accumulatisi negli anni passati.
 È emblematico del lentissimo avanzamento dei lavori il fatto che alcune immagini del notiziario non vengano neppure rinnovate da un’edizione a un'altra. Le uniche notizie ufficiali reperibili poi non sono spesso facilmente interpretabili; vengono utilizzati troppi tecnicismi e abbreviazioni il cui significato non è riportato in una legenda. Con questo tipo di informazione il cittadino, che non è specializzato in materia, non riuscirà mai a capire che cosa stia accadendo effettivamente nel sottosuolo del proprio quartiere.  Se però i cantieri venissero aperti periodicamente ai cittadini, come accade in altre città europee, si potrebbero toccare con mano  l’avanzamento dei lavori. Tale apertura al cittadino sarebbe uno strumento del tutto gratuito sia per informare gli abitanti sia un modo per controllare che i cantieri vadano avanti regolarmente. Purtroppo la trasparenza sembra non essere la benvenuta nella nostra città e ciò che accade nella stazione Jonio continua a rimanere un mistero.
 Per il filobus della Laurentina questa regola, che piaccia a meno o no ai costruttori, non vale. Trattandosi di una linea di superficie i cantieri sono alla luce del sole e sotto gli occhi di tutti.

Filobus della Laurentina:

L’ultimo cronoprogramma emanato da Roma metropolitane riporta che da Luglio ad Agosto si sarebbero completati i lavori di armamento della linea aerea su tutto il corridoio per una lunghezza totale di 6 chilometri, 3 per senso di marcia. Ma durante quei mesi i lavori procedettero veramente a rilento e si arrivò alla situazione riportata in questo articolo. Dopo un mese, durante il quale si sarebbero dovuti recuperare almeno in parte i ritardi, la situazione non è molto cambiata. L’unico avanzamento dei cantieri degno di nota  è l’innalzamento dei pali necessari per impostare la linea aerea avvenuto lungo i 100 metri del tratto tra l’incrocio di via Laurentina con viale dell’Umanesimo e l’incrocio con via degli Artificieri. Da lì in poi ancora il nulla. Solo dopo un chilometro e mezzo i pali riprendono all’altezza di via Celine per poi terminare un’altra volta all’altezza della svolta su via di Tor Pagnotta.  Su via di Tor Pagnotta, anche se non sono state impostate ancora le basi per la linea elettrica, è stato preparato un impianto semaforico per la regolazione del traffico.
Questo mese tuttavia doveva essere impiegato per completare l’ampliamento e attrezzare il deposito di Tor Pagnotta che custodirà i filobus che arriveranno nel mese di Ottobre. Almeno il deposito sarà pronto? L’unica fonte di notizie dalla quale  si può attingere è il notiziario dei cantieri che dice:

“Per quanto riguarda il nuovo Edificio Filobus: sono state completate le strutture, sono concluse le prove e le verifiche propedeutiche al collaudo statico, sono state ultimate le ripartizioni interne e le tamponature REI.” [Notiziario dei cantieri del 20 Agosto di Roma Metropolitane]

Sembra quindi che almeno il deposito sia stato completato e che quindi i filobus potranno essere regolarmente consegnati. Bisogna comunque dire che nel notiziario non ci sono foto che mostrano nello specifico l’edificio filobus, il cui aspetto rimane sconosciuto ai cittadini. Una cosa però è certa: se si continuerà a costruire con questa lentezza il corridoio della mobilità non sarà mai aperto nel previsto Febbraio 2014.
 È necessario che il sindaco, o almeno i presidenti di municipio Paolo Emilio Marchionne  e Andrea Santoro facciano un sopralluogo rispettivamente nei cantieri della stazione Jonio e lungo il corridoio della mobilità in maniera tale da assicurare ai cittadini che i ritardi non persistano.  Sappiamo che per quanto riguarda la metro B1 non è possibile stimare precisamente di quanti mesi siano indietro i lavori, mentre per il filobus della Laurentina c’è già certamente un ulteriore mese di ritardo.



1 commento:

  1. Quest'articolo va ad aggiungersi all'infinita serie di rimandi...a cominciare dalla metro B1 fino a Conca D'Oro!

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